Immaginare lo scenario: The Silence – DeLillo del Futuro

Rifiuti e rovine di un futuro possibile si accumulano nel sottosuolo e nello spazio interiore. Ghost operatives si affrontano per prendere possesso di un rischio morale eterno in un filmato con Hitler. La morte è invisibile, dopo un evento X collettivo, quello per l’individuo è casuale, fuori dalla banda osservabile dell’umano. Una setta, in unaContinua a leggere “Immaginare lo scenario: The Silence – DeLillo del Futuro”

L’isola dei maiali

A cosa serve la Nature writing? In che modo l’esperienza della Wilderness, abbastanza surclassata dal problema-Antropocene, è ancora una questione narratologica primaria? Perché la traduzione di uno spazio geografico in spazio testuale rimane un fatto centrale nell’agenda di chi scrive all’epoca del collasso? Alla periferia della mappa, della palude di Grendel, ci sono autori che,Continua a leggere “L’isola dei maiali”

Grendel. Il problema del nome

«Bisogna trovare un nome. Vedo Grendel». Da qualche parte, i titoli giusti appaiono. Per caso, all’improvviso, dal nulla, il momento di lucidità, l’ispirazione sono approssimazioni ingenue. I titoli giusti emergono da catene e specchi, cenni di idee e percorsi di temi e parole che sembrano ordinarsi. I riflessi deformati e le sequenze di parti immediatamenteContinua a leggere “Grendel. Il problema del nome”

Come si usa un saggio?

Le liste dei must-read prescritte dalle scuole di scrittura italiane si assomigliano terribilmente tra loro. Non tanto perché i classici sono classici (e in fondo sono sempre quelli) o perché l’idea locale di romanzo non va molto più in là del Settecento euro-americano. Occasionalmente, certo, come riflesso delle personali idiosincrasie del “maestro”, si può trovareContinua a leggere “Come si usa un saggio?”

Scialuppa di salvataggio

Tra agosto 2019 e agosto 2020 sono usciti alcuni pezzi che hanno sostenuto il progetto LGE e inaugurato il progetto IPDG. Questi pezzi toccano alcuni temi-chiave che, nella migliore delle intenzioni, erano sassi lanciati nella palude. Di fatto dicevano a chi si tura il naso “carry on & watch the shit hit the fan”. DireContinua a leggere “Scialuppa di salvataggio”