TESTI

Paul Shepard, derivazioni dal paradigma e immagini dei Teneri Carnivori

Gli uomini hanno impiegato mezzo milione di anni per estrarre dai recessipiù profondi dell’inconscio quell’esaltazione che produce la maturità. Non bisogna essere troppo duri con noi stessi. Come cultura, specie, per molto tempo ce la siamo cavata. Nessuno ci ha insegnato niente tranne forse il paesaggio, alcuni predatori. Gestivamo il divide tra noi e la…

Cormac McCarthy, Il passeggero

C’è una generazione di quarantenni e cinquantenni per cui Cormac McCarthy ha significato qualcosa, e c’è una generazione molto meno nostalgica per cui i suoi libri non significheranno più nulla. Il passeggero parla a entrambe le generazioni, e dice “io non sono io”. Per spiegarlo devo tornare a una cena di scrittori, editoriali e librai…

Verità, collasso, frattali. Le Radici del Male di Maurice G. Dantec

Francia, Europa e il paesaggio della psiche del Sapiens di fronte al futuro. Primi anni ’90. Andreas Schaltzmann è un sopravvissuto, alla madre, agli effetti persistenti del dell’adattamento umano alla Rivoluzione agricola, al padre assente e tedesco, alla complessità, allo spettro dell’orrore che dall’Ex Jugoslavia, interzona d’Europa, brilla oscuro, al flusso informativo che penetra la…

Le ragazze Monroe, Volodine

Forse. Da qualche parte, in uno degli incendi descritti da Manuela Draeger, una donna e un uomo stanno morendo, confusi e devastati da vendetta e CO2, e mentre bruciano, sperano. Oppure una coppia di postumani nella wasteland euroasiatica ricordano qualcosa del proprio passato come si mettono insieme frammenti di specchi di diverse epoche e fatture…

Grendel Room #2 Sentiero

Gaia è un mostro prodotto dal delirio di un Sapiens. La territà non è un concetto opzionabile. Il Sentiero oscuro si compone di parole e scene. El Nino è il cronoprogramma del millennio. L’Impero contiene il collasso, altri modi di vivere contengono il collasso. Racconta un immaginario dell’Antropocene che non abbiamo ancora riconosciuto. Non fate…

Sleepwalk, Dan Chaon

Impossible to tell how fast society was collapsing because history had been riddled through with disinformation and reality was composed of half-fictions and full-on paranoid conspiracy theories. Hummingbird Salamander (2021), Jeff VanderMeer Un uomo con molti nomi attraversa l’America su Stella polare, il suo camper. Neonomade, trasporta un prigioniero che tratta con gentilezza oltre il dettaglio…

Grendel Room #1 – Black Pitch

Un romanzo è breve analisi nodale. Il tempo del prima è un fantasma nell’asilo dei nevrotici. Dublino, boom economico e i suoi poveri; Londra in The Peripheral, nanobot e rovine. Un esempio di resistenza della realtà. Due bambini ferali. Non si incontreranno mai. Uno ruba, uno non lo farebbe mai. Ora, Dove. Fuga dalla città…

Nuovi Dispacci #1-11

I primi dieci Dispacci sono apparsi ogni martedì su “Doppiozero” dal 5 luglio al 6 settembre 2022. L’ultimo è uscito su “Passion&linguaggi” il 1 settembre 2022. * * * #1 – Nuovo bestiario minimo Dallo spagnolo despacho, un tempo missiva del ministero degli affari esteri alle sue rappresentanze diplomatiche, portata da corriere o staffetta, di…

Due scintille fantastiche, lo stesso sentiero della civilizzazione – Cixin Liu, Of Ants and Dinosaurs

Comincia con un mal di denti e la prima “operazione” odontoiatrica. In un pianeta che non riconosceremmo se non in una prospettiva da terzo osservatore, in un qualche momento nel Tardo Cretaceo, l’universo, secondo un Lovelock e altri biocentristi, appare. Non una volta, in una possibilità da molti miliardi, ma ben due. Due specie estremamente differenti…

Pierre Ducrozet – L’invenzione dei corpi

Lo scrittore usa la fortuna per creare il suo testimone vagante. Fortuna, termine che usiamo per semplificare la resistenza della realtà, quella forma di inerzia che fa fallire piani e pianificazioni scrupolose, il contatto con il nemico, la prova dei fatti, alcune e alcuni si salvano da una catastrofe. Così Álvaro Beltrán si salva. Non…

Kim Stanley Robinson, The Ministry for the Future

The thirties were zombie years. Civilization had been killed but it keep walking the Earth, staggering toward some fate even worse than death. Everyone felt it. The culture of the time was rife with fear and anger, denial and guilt, shame and regret, repression and the return of the repressed. They went through the motions,…

Salient Spring

Il passaggio dall’Antropocene fantasma (invisibile come il grisou) all’Antropocene manifesto (esplosivo come uno schiaffo divino) è stato un attimo. Il merito di questa presa di coscienza non è da ascrivere né ai professionisti del Grand Tour antropocenico, con i loro mémoir patinati su global warming e sesta estinzione, né al metadiscorso (eco)critico, capace però di…

Estrazione / Annientare- M.H.

Un cadavere sull’asfalto antistante una stazione di servizio, ucciso con armi da fuoco, abbandonato. Nessun cordone di polizia. Ancora caldo. Un ritrovamento casuale per come può esserlo in un romanzo. Deve essere un nativista, considera il protagonista di Sottomissione. Sangue per le strade, nessun ricomponimento da parte delle autorità. Una guerra civile a bassa intensità…

Dispacci dall’Antropocene #1-13

Cosa e come scrivono scrittrici e scrittori in questa nuova epoca di collassi? Che cosa fanno artisti, musicisti, disegnatori? Quali sono i temi e gli argomenti che esplorano in prima linea? Dispacci dall’Antropocene è una rubrica che raccoglie, analizza e discute i frammenti meno visibili di un mondo in mutazione: umani, animali, terre che compongono…

John Lane: l’Antropocene in versi

Nel 2017 esce Anthropocene Blues (Mercer University Press) di John Lane, una raccolta che esplora in versi i battiti coordinati tra scala geologica e scala biologica, tra Età della Pietra ed Età del Blues, tra transizione olocenica e climate change, tra image making paleolitico e immaginario antropocenico. John Lane è una delle grandi voci del…

Claire North, Notes from the Burning age

Dei bambini giocano in una foresta, l’incendio divampa, un mostro appare, i sopravvissuti comprendono qualcosa sull’essere umani. Passano degli anni e un bambino diventa un uomo che domina molte lingue morte e morenti e adesso deve fermare una rivoluzione. Sul quando possiamo solo fare una stima. Qualche generazione, meno di un paio di secoli, tre…

RAKKA!

Vorremmo che Eva Horn scrivesse su Rakka. Questo desiderio frustrato, la nostra impotenza e insoddisfazione possono rimanere non espresse.  C’è un’alternativa: uscire dallo scantinato e salire sul pick up con i buddies ed eccoci qui. Anche perché è arrivato il momento di abbozzare un’ars poetica antropocenica, e dare a chi lo vuole un tool narratologico…

Graeber Redivivus

Mai come in questo periodo storico ci si è resi conto della necessità di interrogare il futuro scavando nella grammatica profonda del nostro passato, un passato umano e animale, una grammatica cognitiva e simbolica. Psicologia evoluzionistica, coevoluzione geni-cultura, paletnologia e antropologia comparata, origini dell’immaginazione e neuroestetica, vicarianza, genetica delle migrazioni umane, Storytelling Animal, Landscape Mind…

Bewilderment

Il cielo, di notte, lontani da qualunque città, è qualcosa di nuovo. Stupisce, diventa una prospettiva. Richard Powers, qualche anno fa. Forse vede se stesso e, nella nebbia delle idee, alcune immagini per il nuovo romanzo. Così è per tutti. Un padre vedovo, un bambino da crescere, mano nella mano, in campeggio, in una foresta…

Grendel Room

Un anno fa aprivamo il Problema, oggi proponiamo un altro strumento. Una serie di incontri, a cadenza variabile, di presenza, con alcuni obiettivi di elaborazione e discussione specifici. Il calendario delle coordinate verrà pubblicato di volta in volta su La Grande estinzione. Prevediamo nei prossimi mesi di svolgerli a Modena, Monza, Milano, Palermo e Torino,…

Lydia Millet, I figli del diluvio

Il vecchio mondo sta morendo, un gruppo di famiglie va in vacanza. La villa Nel corso degli anni i turisti avevano inciso sulle assi disegni rozzi, nomi e iniziali. Quelle iniziali potevano farmi perdere la calma in un baleno. Forse li avevano incisi i discendenti stessi dei baroni ladroni – i rampolli dei magnati dell’acciaio…

Animali dell’Antropocene

Riportiamo qui, tali e quali, gli appunti che sono stati alla base dell’omonima lecture romana del 23 luglio 2021 all’Ex-Mattatoio, nel contesto di “Re-Creatures. Apparizioni artistiche & altro” a cura di Ilaria Mancia. Strano parlare qui in un ex mattatoio, dove le pareti sono spugne di anime tormentate, di spettri e chimere, che si creda…

Catena degli errori

Wie ein Schauspiel, das gar kein Ausgang. Das Ende aller Dinge, I. Kant. “La fine del mondo sta arrivando. Adesso tocca a te.” Le prime quindici vite di Harry August. Claire North “Manny, sali in macchina o morirai”, dice il protagonista di War of the Worlds (2015). Manny lo conosce, probabilmente sono vicini, stessa classe…

Magliani, o della visibilità

Che senso ha leggere oggi, nell’era del collasso, una storia ambientata nell’estate del 1800? Che senso ha seguire tre disertori che si lasciano alle spalle le guerre napoleoniche per mescolare altrove sogno e paesaggio abbandonandosi ai fumi dell’hascisc? Per il piacere del racconto, certo, per la potenza della letteratura. Dumont, Urruti e Lemoine, sono Jean…

Perché e come leggeremo Vorrh

La loro scia era immensa. Calpestata e contaminata, la terra era costretta a ripararsi anche dopo la più delicata e attenta delle loro intrusioni… Semplifichiamo un attimo. Ci sono libri belli e utili, belli e inutili, brutti e utili, brutti e inutili. Qui a Grendel ci interessano quelli utili, belli o brutti che siano, perché…

Hummingbird Salamander

DeLillo, Zero K. L’incipit più importante della letteratura contemporanea. Everybody wants to own the end of the world. La prima parola, everybody, tutti, è quella che centra la lettura; è anche quella più significativa e importante. Tutti non è una generalizzazione, la popolazione generale, il vostro vicino non vuole possedere la fine del mondo. Questo…

Lingua, spazio, dominio. Laura Pariani

Appena oltre la linea dell’orizzonte degli eventi, la catena di errori e catastrofi. Per la rivelazione nell’apocalisse dovranno passare anni. Prima gli incidenti nucleari, le guerre, poi un virus che stermina l’umanità risparmiando bambini e ragazzi fino a quindici anni. Non è il Supernova Era di Cixin Liu, ma assomiglia molto a certe atmosfere di…

Appaesamenti tolkieniani

Prendere dimora in un libro è un’esperienza universale, condivisa, fatta di ritorni confortevoli e di addii nostalgici. Alcuni autori più di altri riescono a “fare luogo”, come si dice senza pensarci troppo, avvolgendo il lettore con fasce morbide, strette, tiepide, rassicuranti. Nel mezzo del deserto geologico, nella terra di nessuno tra Gondor e Mordor, prima…

DeLillo: Hypertoxic Consciousness Event

Non ha scelto l’Alaska, non è nato per quel tipo di freddo. Da qualche parte in Appalachia un uomo esce dal garage. Chiude con un lucchetto di acciaio temperato, più facile sfondare la saracinesca, qualcosa che richiede tempo e rumore. Ha riflettuto su quel lucchetto che dice c’è qualcosa di prezioso dentro. Una Prius grigia…

Il Cavaliere e la Morte della terra

Divine Landscape Ecco la Mongolia, qualche milione di metri quadrati di steppa, altipiani, fiumi, fasce che annunciano la taiga siberiana e altre simili a una naturale megastrada desertica su cui pony e cavalli mongoli riescono a percorrere decine e decine di chilometri al giorno. Sopra tutto questo il Tengri, che è il cielo, la natura…

Per un nuovo immaginario geologico

Premessa. La geologia, da Cro-Magnon a Deleuze, è un modello di pensiero cosmologico, filosofico, socio-culturale. Tuttavia in Occidente sembra impossibile emanciparsi dall’asfittica dialettica Ge/Chthon, dalla mitologia greca in generale, dal pensiero aristotelico-cartesiano. Il mondo è molto più vasto e i saperi geologici di culture diverse dalla nostra sono modelli (o spunti alternativi) per ripensare la…

Sciamanesimo e scrittura

Epistemologie Lo sciamanesimo è un modello intellettuale unificante inventato dagli antropologi per interpretare culture diverse. L’accezione variabile ed estensiva del termine permette di applicare tale modello a svariati gruppi umani. In ogni continente sono state descritte società “sciamaniche” (area circumpolare russa, canadese e americana; Cina, Corea e Giappone; Europa antica e moderna; Africa; Nord America,…

Escapismo

Full of spoilers di Greenland (2020), 8 tage (2019), Demonologia rivoluzionaria e Remembrance of Earth’s Past di Cixin Liu, Soft apocalypse di Will McIntosh. “… e trasformano l’astronomia in una astrologia dell’Armageddon” Laura Tripaldi in Demonologia rivoluzionaria (NOT NERO editions, 2020). Questa transizione e trasformazione è illustrata in tre eventi rilevanti nella Scala Torino: -…

L’atelier di Kenneth White

La terra non stanca mai (Walt Whitman) A volte lo spazio di lavoro di uno scrittore è una geografia performativa, un ecosistema di luoghi e cose che parla del suo metodo e che sostiene il suo pensiero nel farsi. Per due volte, alla fine degli anni Novanta, ho incontrato il poeta Kenneth White a casa…

Morte della distopia

Alla distopia dobbiamo tutto. Theory fiction, speculative fiction, alternative utopiche, ucronie perturbanti, un immaginario del limite in grado di trasformare la critica politica in un progetto antropologico disancorato dalla cronaca. Ma la distopia è in agonia per abuso, in dissolvimento per semplificazione e, ovviamente, in aura di banalità. Con La strada di Cormac McCarthy si…

Arcipelago Antropocene

Lo scopo di una mappa è duplice: collocarsi nel mondo e perdersi per il mondo. Una mappa senza lacune non è una mappa: la sua funzione è stimolare l’immaginario perché è il vuoto che lo spinge a manifestarsi. Questa mappa, costruita materialmente in un giorno ma nata da un anno e mezzo di discussioni e…

HIEMARIUM

Vestibolo temporale Proviamo a immaginare di essere nel 2150. I capodogli non esistono più da almeno un secolo. Proviamo a immaginare adesso di leggere Moby Dick nel 2150. L’animale anatomico e metafisico, le descrizioni d’etnografia marinaresca e di etologia, l’epica uomo-mostro, hanno perduto per sempre il loro referente narratologico, il fulcro immaginativo, l’oggetto. Capire che…

Tempo-Canone Z-Sistema

I flagelli, invero, sono una cosa comune, ma si crede difficilmente ai flagelli quando ti piombano sulla testa. Nel mondo ci sono state, in egual numero, pestilenze e guerre; e tuttavia pestilenze e guerre colgono gli uomini sempre impreparati. Albert Camus (esergo a The Pandemic Century di Mark Honigsbaum) Rivolta del tempo Senza la precisione…

Imperium – Prima variante

Nei prossimi tempi giocheremo con Imperium fuori dalle dinamiche librarie. Pubblicheremo parti che non sono nel libro, ramificazioni narrative, bolle scoppiate. La posta in gioco non è editoriale ma narratologica: intercettare i tempi, dare istruzioni per l’uso, spostare il limiti del testo. E qui vorremmo che, come in un romanzo diffuso, qualcuno cominciasse ad aumentare…

Piccola cosmopoiesi portatile

Per fare worldbuilding la lezione più semplice e al tempo stesso più complessa viene dalle cortecce dipinte degli Aborigeni australiani. In genere rappresentano soggetti animali organizzati in modo simmetrico e distribuiti in zone geometriche. In una singola icona, sintetica e plurale, esistono più livelli ontologici calettati l’uno nell’altro: a) la corteccia è la mappa di…

Grendel Astray

Walk on air against your better judgement.Seamus Heaney Dopo l’inutile proemio della cronaca Grendel si chiude nella tana, si chiude le orecchie per non ascoltare, si chiude ancora di più dentro dentro di sé per rifiutare l’universo dei viventi e vivere da mostro esiliato. A Heorot lo scaldo canta le Origini del Mondo, la terra…

Archeologie del dopo

An old man is twice a child (William Shakespeare, Hamlet, Act 2 Scene 2) L’interferenza tra passato e futuro, il loop tra paleofiction e science fiction, il serpente Uroboro la cui la testa temporale morde la coda dei suoi antipodi spaziali, sono una chiave di lettura centrale nel decriptare l’Antropocene. In Esiste un mondo a…

Geografie immense dell’albero

Branches, combing the sun, laughing at gravity, still unfolding. Something moves at the base of the motionless trunks. Nothing. Now everything. This, a voice whispers, from very nearby. This. What we have been given. What we must earn. This will never end. Richard Powers, The Overstory. 1. Radici Gaston Bachelard, ne La poetica dello spazio,…

A cosa servono i selvaggi?

George Landow, in Hypertext. The convergence of contemporary critical theory and tecnology (1992), a un certo punto fa riferimento alle modalità narrative degli abitanti delle isole Trobriand. In particolare sta pensando a ciò che scrive Dorothy Lee: Un Trobriandese non parla di strade che connettono due punti o che vanno da un punto a un…

Geografie senza ghiaccio

Si sciolgono. Stiamo perdendo ghiacciai alpini, banchise polari, scudi glaciali. Ma che cosa stiamo perdendo con il ghiaccio? Certamente paesaggi, ecosistemi, specie, ma anche un immaginario complesso, un’ecologia della mente in cui i ghiacci della terra hanno svolto per l’uomo, dal Paleolitico a oggi, una funzione cognitiva e poetica fondamentale. Fondamentale, ma non evidente. Gaston…

Tristis est anima mea

Disclaimer: inevitabili spoiler, parti dello svolgimento, colpi di scena, affrontano temi rilevanti ed evocano parole chiave. La serie TV 8 Tage (Otto giorni alla fine, 2019), diretta da Michael Krummenacher e Stefan Ruzowitzky, è una produzione Sky Germany a budget ridotto. La computer graphic della sigla è decisamente scarsa ma viene compensata dalla colonna sonora…

Antropocene Fantastico: un’anteprima

Oggi, 21 settembre 2020, esce il cartaceo di Antropocene Fantastico. Dalla Premessa: “Primo luogo possibile. Una ragazza o un ragazzo di 30.000 anni fa entra in una grotta profonda. La lampada a grasso vacilla, moltiplica rilievi e cavità, ombre e brillamenti degli accidenti rocciosi, crepe. Le dita sulla pietra viscida seguono i solchi delle unghiate…

Predatori e prede: ragionare sugli archetipi

Tutto comincia in un tempo in cui la mente umana non era neanche un’idea, ma la mente umana viene direttamente da lì, da un’immensa savana cognitiva piena di cacciatori e cacciati. Il sistema nervoso di tutti i cordati ha codificato nei recettori e nei riflessi un catalogo di azioni/reazioni per fuggire e inseguire, per prendere…

Un posto tranquillo

Siamo tutti d’accordo su un fatto: il Canone, qualunque cosa esso sia, scontornato o definito, allusivo o programmatico, è alla fine un dispositivo di controllo dell’immaginario tanto rudimentale quanto inefficace. Per esistere, un dispositivo del genere non ha bisogno di essere predeterminato, pre-voluto, prefabbricato. Piuttosto, è qualcosa di autogenerato in un ecotopo in cui ad…

Immaginare lo scenario: The Silence – DeLillo del Futuro

Rifiuti e rovine di un futuro possibile si accumulano nel sottosuolo e nello spazio interiore. Ghost operatives si affrontano per prendere possesso di un rischio morale eterno in un filmato con Hitler. La morte è invisibile, dopo un evento X collettivo, quello per l’individuo è casuale, fuori dalla banda osservabile dell’umano. Una setta, in una…

L’isola dei maiali

A cosa serve la Nature writing? In che modo l’esperienza della Wilderness, abbastanza surclassata dal problema-Antropocene, è ancora una questione narratologica primaria? Perché la traduzione di uno spazio geografico in spazio testuale rimane un fatto centrale nell’agenda di chi scrive all’epoca del collasso? Alla periferia della mappa, della palude di Grendel, ci sono autori che,…

Grendel. Il problema del nome

«Bisogna trovare un nome. Vedo Grendel». Da qualche parte, i titoli giusti appaiono. Per caso, all’improvviso, dal nulla, il momento di lucidità, l’ispirazione sono approssimazioni ingenue. I titoli giusti emergono da catene e specchi, cenni di idee e percorsi di temi e parole che sembrano ordinarsi. I riflessi deformati e le sequenze di parti immediatamente…

Epica e Tempo: Tenet

C’era una volta un narratore di storie future che non raccontava solo storie future ma che forniva istruzioni per l’uso, per orientarsi nel presente. Chi si aspettava da lui l’intrattenimento di accattivanti storie future non si metteva nelle condizioni per capirle e magari si lanciava in critiche che erano come un boomerang: affermazioni identitarie “contro”…

Come si usa un saggio?

Le liste dei must-read prescritte dalle scuole di scrittura italiane si assomigliano terribilmente tra loro. Non tanto perché i classici sono classici (e in fondo sono sempre quelli) o perché l’idea locale di romanzo non va molto più in là del Settecento euro-americano. Occasionalmente, certo, come riflesso delle personali idiosincrasie del “maestro”, si può trovare…

Scialuppa di salvataggio

Tra agosto 2019 e agosto 2020 sono usciti alcuni pezzi che hanno sostenuto il progetto LGE e inaugurato il progetto IPDG. Questi pezzi toccano alcuni temi-chiave che, nella migliore delle intenzioni, erano sassi lanciati nella palude. Di fatto dicevano a chi si tura il naso “carry on & watch the shit hit the fan”. Dire…


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