Predatori e prede: ragionare sugli archetipi

Tutto comincia in un tempo in cui la mente umana non era neanche un’idea, ma la mente umana viene direttamente da lì, da un’immensa savana cognitiva piena di cacciatori e cacciati. Il sistema nervoso di tutti i cordati ha codificato nei recettori e nei riflessi un catalogo di azioni/reazioni per fuggire e inseguire, per prendereContinua a leggere “Predatori e prede: ragionare sugli archetipi”

Un posto tranquillo

Siamo tutti d’accordo su un fatto: il Canone, qualunque cosa esso sia, scontornato o definito, allusivo o programmatico, è alla fine un dispositivo di controllo dell’immaginario tanto rudimentale quanto inefficace. Per esistere, un dispositivo del genere non ha bisogno di essere predeterminato, pre-voluto, prefabbricato. Piuttosto, è qualcosa di autogenerato in un ecotopo in cui adContinua a leggere “Un posto tranquillo”

L’isola dei maiali

A cosa serve la Nature writing? In che modo l’esperienza della Wilderness, abbastanza surclassata dal problema-Antropocene, è ancora una questione narratologica primaria? Perché la traduzione di uno spazio geografico in spazio testuale rimane un fatto centrale nell’agenda di chi scrive all’epoca del collasso? Alla periferia della mappa, della palude di Grendel, ci sono autori che,Continua a leggere “L’isola dei maiali”

Epica e Tempo: Tenet

C’era una volta un narratore di storie future che non raccontava solo storie future ma che forniva istruzioni per l’uso, per orientarsi nel presente. Chi si aspettava da lui l’intrattenimento di accattivanti storie future non si metteva nelle condizioni per capirle e magari si lanciava in critiche che erano come un boomerang: affermazioni identitarie “contro”Continua a leggere “Epica e Tempo: Tenet”

Come si usa un saggio?

Le liste dei must-read prescritte dalle scuole di scrittura italiane si assomigliano terribilmente tra loro. Non tanto perché i classici sono classici (e in fondo sono sempre quelli) o perché l’idea locale di romanzo non va molto più in là del Settecento euro-americano. Occasionalmente, certo, come riflesso delle personali idiosincrasie del “maestro”, si può trovareContinua a leggere “Come si usa un saggio?”

Scialuppa di salvataggio

Tra agosto 2019 e agosto 2020 sono usciti alcuni pezzi che hanno sostenuto il progetto LGE e inaugurato il progetto IPDG. Questi pezzi toccano alcuni temi-chiave che, nella migliore delle intenzioni, erano sassi lanciati nella palude. Di fatto dicevano a chi si tura il naso “carry on & watch the shit hit the fan”. DireContinua a leggere “Scialuppa di salvataggio”